{"id":136,"date":"2025-12-21T15:57:42","date_gmt":"2025-12-21T14:57:42","guid":{"rendered":"https:\/\/econess.it\/?p=136"},"modified":"2025-12-21T18:34:09","modified_gmt":"2025-12-21T17:34:09","slug":"la-situazione-a-marineland-antibes-un-parco-acquatico-abbandonato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/econess.it\/index.php\/2025\/12\/21\/la-situazione-a-marineland-antibes-un-parco-acquatico-abbandonato\/","title":{"rendered":"La Situazione a Marineland Antibes: Un Parco Acquatico Abbandonato"},"content":{"rendered":"<div class=\"likebtn_container\" style=\"\"><!-- LikeBtn.com BEGIN --><span class=\"likebtn-wrapper\"  data-identifier=\"post_136\"  data-site_id=\"692089e9943ec99e0e4f0a0f\"  data-lang=\"it\"  data-dislike_enabled=\"false\"  data-icon_dislike_show=\"false\"  data-style=\"\"  data-unlike_allowed=\"\"  data-show_copyright=\"\"  data-item_url=\"https:\/\/econess.it\/index.php\/2025\/12\/21\/la-situazione-a-marineland-antibes-un-parco-acquatico-abbandonato\/\"  data-item_title=\"La Situazione a Marineland Antibes: Un Parco Acquatico Abbandonato\"  data-item_image=\"https:\/\/econess.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/marineland.jpg\"  data-item_date=\"2025-12-21T15:57:42+01:00\"  data-engine=\"WordPress\"  data-plugin_v=\"2.6.58\"  data-prx=\"https:\/\/econess.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?action=likebtn_prx\"  data-event_handler=\"likebtn_eh\" ><\/span><!-- LikeBtn.com END --><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa sta succedendo precisamente nel parco acquatico abbandonato in Francia? Facciamo un po&#8217; di chiarezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ultimamente si sta sentendo spesso parlare del <strong>parco acquatico Marineland di Antibes,<\/strong> che ha chiuso i battenti a gennaio 2025. Ad oggi, nel parco ci sono 2 orche e 12 delfini in uno stato di semiabbandono ormai da 10 mesi. Fortunatamente, c\u2019\u00e8 ancora qualcuno che si occupa di nutrire e controllare questi esemplari, ma di certo questa situazione non pu\u00f2 protrarsi a lungo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Come si sta pensando di agire e perch\u00e9 gli esemplari non sono stati ancora liberati?<\/strong><br>La situazione \u00e8 molto complessa: liberarli adesso significherebbe esporli a dinamiche che non sono in grado di affrontare. Ormai sono abituati a vivere in pochi metri cubi d&#8217;acqua e non sono capaci di procurarsi autonomamente il cibo, il che li porterebbe a una morte quasi certa.<br>Nei mesi scorsi sono state considerate varie opzioni, tra cui il trasferimento in Spagna, al Loro Parque di Tenerife, o in Giappone. Tutte queste ipotesi sono per\u00f2 fallite. Le ultime due orche ancora detenute in cattivit\u00e0 nel Paese, madre e figlio, potrebbero essere trasferite in un <strong>santuario marino in Canada<\/strong>, in Nuova Scozia.<br><strong>La legge francese vieta il loro trasferimento in altre strutture dove continuerebbero gli spettacoli. <\/strong>Pertanto, si cerca una soluzione che garantisca il loro benessere. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 discussa \u00e8 il trasferimento in un santuario. Con la parola <strong>\u201csantuario\u201d <\/strong>si intende un ambiente semi-naturale, non completamente selvaggio, ma non \u00e8 nemmeno una vasca o una struttura artificiale come un parco acquatico. Si tratta tipicamente di una baia costiera protetta o di una grande insenatura recintata. \u00c8 specificamente destinato ad accogliere animali, come orche, delfini o balene, che sono stati salvati dalla cattivit\u00e0 (parchi marini, acquari) o che sono stati riabilitati dopo un salvataggio, ma che non hanno le competenze necessarie per sopravvivere in autonomia nel loro habitat naturale. Gli animali ricevono ancora cibo, cure veterinarie e un monitoraggio continuo da parte di esperti, ma hanno molto pi\u00f9 spazio e un ambiente pi\u00f9 stimolante e naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il santuario a cui si fa riferimento riguarda il progetto del &#8220;<strong>Whale Sanctuary Project&#8221;, in Nuova Scozia, <\/strong>Canada, che ha l&#8217;obiettivo di creare un santuario in una baia costiera protetta, dove i<br>cetacei (orche, balene, delfini) salvati dalla cattivit\u00e0 possano vivere in un <strong>ambiente semi-naturale<\/strong>, con un monitoraggio continuo.<br>Il santuario, <strong>\u201cWhale Sanctuary Project&#8221; <\/strong>non ha ancora una data di apertura definitiva, ma gli sviluppi pi\u00f9 recenti indicano un obiettivo preciso ma l&#8217;obiettivo \u00e8 che il santuario sia pronto per accogliere i primi cetacei entro la fine dell&#8217;<strong>estate 2026.<\/strong> In precedenza si prevedeva l&#8217;arrivo dei primi cetacei gi\u00e0 nella primavera 2026. Il progetto ha i fondi sufficienti per avviare i lavori (come la bonifica del sito e la realizzazione delle recinzioni), ma ha bisogno di raccogliere ulteriori fondi, stimati in circa 15 milioni di dollari, per completare tutte le infrastrutture necessarie e aprire in tempo per la fine dell&#8217;estate 2026.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"735\" height=\"416\" src=\"https:\/\/econess.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-139\" style=\"width:303px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/econess.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-2.png 735w, https:\/\/econess.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-2-300x170.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La storia di Kshamenk<\/strong><br>Questo purtroppo non \u00e8 il primo e nemmeno l\u2019ultimo avvenimento di animali tenuti in cattivit\u00e0 per anni, ma \u00e8 importante che avvenimenti come <strong>la morte di Kshamenk<\/strong>, l\u2019orca tenuta <strong>in cattivit\u00e0 per oltre trent\u2019anni,<\/strong> ci siano di insegnamento per non commettere gli stessi errori. La storia di kshamenk inizia in <strong>Sud America nel febbraio del 1992<\/strong> quando alcuni residenti segnalarono il presunto spiaggiamento di quattro animali, All\u2019arrivo dei soccorritori, per\u00f2, venne trovata una sola orca, un giovane esemplare maschio, in condizioni critiche. Da quel momento fu soccorsa da degli operatori di <strong>\u201cMundo Marino\u201d <\/strong>e con l\u2019autorizzazione delle autorit\u00e0 nazionali e il parere di esperti internazionali, si decise quindi il suo trasferimento al parco per ricevere cure intensive.<br>Quando fu trovato aveva solamente 3 anni, e da quel momento non vide mai pi\u00f9 l\u2019oceano, <strong>la vasca in cui viveva, larga appena 12 metri, \u00e8 stata definita la pi\u00f9 piccola al mondo per un\u2019orca. <\/strong>Trascorreva lunghi periodi immobile sul fondo, in un ambiente poco pi\u00f9 profondo della lunghezza del suo corpo. In superficie, nuotava in cerchio, senza meta, senza stimoli.<br><strong>La sua sofferenza era ben visibile e questo ha portato alla morte dell\u2019orca all\u2019et\u00e0 di soli 33-35, <\/strong>un\u2019et\u00e0 che per un\u2019orca in libert\u00e0 rappresenta circa la met\u00e0 della sua aspettativa di vita, ma forse per kshamenk la morte \u00e8 stata la via di fuga da quella situazione disumana in cui era stato costretto a sopravvivere, dove <strong>la sua unica libert\u00e0 era quella di morire.<\/strong><br>Ad oggi spero che questo ci possa essere d\u2019insegnamento e che la morte di kshamenk non sia stata vana ma ci permetta di prendere provvedimenti concreti per le specie ad oggi rinchiuse nel parco acquatico Marineland.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<div class=\"likebtn_container\" style=\"\"><!-- LikeBtn.com BEGIN --><span class=\"likebtn-wrapper\"  data-identifier=\"post_136\"  data-site_id=\"692089e9943ec99e0e4f0a0f\"  data-lang=\"it\"  data-dislike_enabled=\"false\"  data-icon_dislike_show=\"false\"  data-style=\"\"  data-unlike_allowed=\"\"  data-show_copyright=\"\"  data-item_url=\"https:\/\/econess.it\/index.php\/2025\/12\/21\/la-situazione-a-marineland-antibes-un-parco-acquatico-abbandonato\/\"  data-item_title=\"La Situazione a Marineland Antibes: Un Parco Acquatico Abbandonato\"  data-item_image=\"https:\/\/econess.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/marineland.jpg\"  data-item_date=\"2025-12-21T15:57:42+01:00\"  data-engine=\"WordPress\"  data-plugin_v=\"2.6.58\"  data-prx=\"https:\/\/econess.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?action=likebtn_prx\"  data-event_handler=\"likebtn_eh\" ><\/span><!-- LikeBtn.com END --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"likebtn_container\" style=\"\"><!-- LikeBtn.com BEGIN --><span class=\"likebtn-wrapper\"  data-identifier=\"post_136\"  data-site_id=\"692089e9943ec99e0e4f0a0f\"  data-lang=\"it\"  data-dislike_enabled=\"false\"  data-icon_dislike_show=\"false\"  data-style=\"\"  data-unlike_allowed=\"\"  data-show_copyright=\"\"  data-item_url=\"https:\/\/econess.it\/index.php\/2025\/12\/21\/la-situazione-a-marineland-antibes-un-parco-acquatico-abbandonato\/\"  data-item_title=\"La Situazione a Marineland Antibes: Un Parco Acquatico Abbandonato\"  data-item_image=\"https:\/\/econess.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/marineland.jpg\"  data-item_date=\"2025-12-21T15:57:42+01:00\"  data-engine=\"WordPress\"  data-plugin_v=\"2.6.58\"  data-prx=\"https:\/\/econess.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?action=likebtn_prx\"  data-event_handler=\"likebtn_eh\" ><\/span><!-- LikeBtn.com END --><\/div><p>Cosa sta succedendo precisamente nel parco acquatico abbandonato in Francia? Facciamo un po&#8217; di chiarezza&#8230;.<\/p>\n<div class=\"likebtn_container\" style=\"\"><!-- LikeBtn.com BEGIN --><span class=\"likebtn-wrapper\"  data-identifier=\"post_136\"  data-site_id=\"692089e9943ec99e0e4f0a0f\"  data-lang=\"it\"  data-dislike_enabled=\"false\"  data-icon_dislike_show=\"false\"  data-style=\"\"  data-unlike_allowed=\"\"  data-show_copyright=\"\"  data-item_url=\"https:\/\/econess.it\/index.php\/2025\/12\/21\/la-situazione-a-marineland-antibes-un-parco-acquatico-abbandonato\/\"  data-item_title=\"La Situazione a Marineland Antibes: Un Parco Acquatico Abbandonato\"  data-item_image=\"https:\/\/econess.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/marineland.jpg\"  data-item_date=\"2025-12-21T15:57:42+01:00\"  data-engine=\"WordPress\"  data-plugin_v=\"2.6.58\"  data-prx=\"https:\/\/econess.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?action=likebtn_prx\"  data-event_handler=\"likebtn_eh\" ><\/span><!-- LikeBtn.com END --><\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-136","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ecologia"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":143,"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136\/revisions\/143"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/econess.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}